Oro

 Simbolo chimico AU, l’oro è noto fin dalla più remota antichità: si sono trovate tracce del suo utilizzo a partire dal V millennio a.C.
Esiste  in natura allo stato nativo ed è l’unico metallo di colore giallo. Dopo il Platino è il più pesante, con peso specifico: 19,3. Fonde a 1063° C. e si può saldare a sé stesso per semplice riscaldamento al disotto del punto di fusione.
E’ il più duttile e malleabile tra i metalli: con la battitura si possono ottenere foglioline di spessore inferiore ad 1 millesimo di millimetro.
In oreficeria lo si utilizza in lega con argento o rame perchè è poco resistente; la proporzione d’oro contenuta in queste leghe si esprime in carati con la convenzione che il titolo di 24 carati corrisponde all’oro puro ed è inalterabile all’aria e all’acqua non si patina, quindi, se esposto agli agenti atmosferici.
L’oro attualmente estratto dalle sabbie del torrente Elvo si presenta sotto forma di lamelle di dimensione non eccedenti i 2 mm. Gli attrezzi più comuni utilizzati dai moderni cercatori sono: la “scaletta” e il “piatto” o “batea”.
La “scaletta” è un asse lungo 80-90 cm., largo 40-50 cm. e dotato nel senso della lunghezza di un bordo alto 10. Il piano, liscio nella metà superiore, è provvisto in quella inferiore di scanalature orizzontali profonde 1,5-2 cm. Viene immersa nel corso d’acqua ed ancorata al fondo con inclinazione tale da essere percorsa da una debole corrente di 4-5 cm. di altezza che priva il sedimento aurifero, versato lentamente sulla superficie, della frazione più fine e leggera mentre la frazione pesante (magnetite, granati e oro) è trattenuta dalle scanalature. Il “piatto” (tradizionalmente in legno di pioppo, castagno, ontano) a fondo concavo e con diametro tra 30 e 50 cm., può essere usato in sostituzione della “scaletta”. In questo caso la separazione delle frazioni a diverso peso specifico avviene mediante movimenti di rotazione ed oscillazione durante l’immersione nella corrente. L’operazione mediante l’uso del “piatto” può anche costituire la fase finale del procedimento con la “scaletta”.